Approfondimento sui temi trattati.
La poesia: "Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale" scritta da Montale nel 1967 narra di alcuni momenti speciali passati con l'amata Mosca. Le scale rappresenterebbero il lungo percorso di vita affrontato insieme e il tutto viene affiancato dal dolore che l'artista prova a causa della morte della moglie. Infatti Montale sente (a causa del lutto) il vuoto ad ogni scalino che scende e ciò ci viene raccontato facendoci capire come per lui Mosca era un'importante guida all'interno della sua vita.
Infine l'autore spiega un aspetto molto importante della poesia: egli infatti ci racconta di come lui e la moglie non scendevano le scale insieme perchè erano in due, ma perchè gli occhi di Mosca, sebben ofuscati a causa della forte miopia riuscivano a vedere la verità della vita.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.